L’editoria riceve anche quest’anno una boccata di ossigeno per quanto riguarda gli investimenti in pubblicità. E’ stato introdotto anche per il 2026 il bonus pubblicità ovvero l’agevolazione fiscale che tende ad incentivare le imprese a investire nella promozione sulla stampa di alta qualità e professionale.
Il decreto legge 50/2017 e successivi interventi di norma, si pone come obiettivo quello di sostenere l’informazione professionale. Il bonus consiste non in un intervento economico diretto ma nel credito d’imposta pari al 75% del valore incrementale degli investimenti sostenuti nell’anno precedente e ammette all’agevolazione i beneficiari che nel corso del 2026 si impegnano a spendere in pubblicità un importo di almeno l’1% superiore al 2025.
A chi è riservato il bonus?
Il credito di imposta è riservato a chi sosterrà investimenti su giornali quotidiani e periodici sia in formato digitale che cartaceo, con il requisito fondamentale che le testate siano registrate presso il tribunale o che siano iscritte al (ROC) e abbiano un direttore responsabile. Non sono coperti dal bonus gli spot televisivi, radio, cartellonistica e pubblicità sui social media.
Possono chiedere il bonus le imprese, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali. Tuttavia l’agevolazione ha un tetto di spesa complessivo di 30 milioni di euro annui e deve rispettare i limiti previsti dalla normativa europea.
I passi per ottenere il bonus:
Dal 1 al 31 Marzo 2026 bisogna inviare la “comunicazione d’accesso” all’agenzia delle entrate.
Dal 9 gennaio al 9 febbraio del 2027 invece bisognerà confermare gli investimenti sostenuti per permettere il calcolo preciso del credito spettante.
Una volta che sarà pubblicato l’elenco dei beneficiari, il credito d’imposta potrà essere usato in compensazione con il modello F24 (tributo 6900) a partire dal quinto giorno lavorativo successivo alla suddetta pubblicazione.
(fonte: Corriere di Siena)
